La sostenibilità economica di Atac è a rischio. Lo denuncia l’Acos, l’Agenzia per il controllo dei servizi pubblici di Roma, nella sua ultima relazione. Attualmente, il contratto “net cost” tra il Comune e l’azienda di trasporti prevede che solo il 65% dei costi sia coperto dal Comune, mentre il restante dovrebbe derivare dalla vendita di biglietti. Tuttavia, nel 2023 Atac ha raggiunto solo il 25% di copertura.
L’Acos suggerisce un cambio di modello contrattuale, prendendo esempio da Milano, dove l’amministrazione copre il 100% dei costi (“gross cost”), riducendo i rischi industriali per l’azienda. Questo approccio consentirebbe a Roma di garantire un servizio più stabile ed efficiente, affrontando le criticità finanziarie che mettono a rischio la continuità del trasporto pubblico.